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VOLTANA. Sorprendente Anna Spagnoli per il tempo di 1.18’08” siglato ieri mattina sui km 21,097 della 26^ “Maratonina di Voltana”... non è record del percorso ed è migliorabile, ma va posto sotto la lente d’ingrandimento. Si tenga conto che la 39enne di Romagna Running ha iniziato a correre nella primavera del 2010 ed ha affrontato la sua prima mezza maratona a Cotignola dopo soli 6 mesi di attività saltuaria, chiudendo ottimamente in 1.28’53”. Ogni volta che si cimenta riesce ad abbattere il personale ed al quinto tentativo è già scesa sotto il muro dell’ora e 20’. “La distanza mi piace – commenta umilmente il gran tempo – ma non l’ho ancora finalizzata, perché mi dedico di più alle prove veloci ed alle campestri. Nella prossima primavera proverò di mettermi in gioco in una gara nazionale per vedere quanto valgo.” Intanto questo crono la pone nel 2011alle spalle della sola Martina Facciani, tra le romagnole, ed al 29° posto in Italia. La trama della gara, tenutasi in mezzo ad una coltre nebbiosa che si tagliava col coltello, ha visto porsi in testa Siham Laaraichi, favorita della vigilia, e la Spagnoli a tallonarla, con le altre subito attardate. Che si viaggiasse veloci lo si è capito al passaggio del traguardo volante (35’ ai 9.500 metri, 3’41” al km) posto a S.Lorenzo ed il ritmo è rimasto stabile anche sino a S.Bernardino (16° km). Ma il fattore sorpresa ha giocato un brutto scherzo alla marocchina, ignara delle qualità della forlimpopolese, che al 18° km ha tentato la sortita frustrando le speranze dell’avversaria, che al termine ha accumulato 69” di margine. In altre occasioni ci sarebbe stata gloria anche per Di Bert (a 5’32”), Fausta Borghini (a 5’55”) e Cimmarusti (a 6’11”), giunte nell’ordine dietro le fuggitive, autrici di responsi cronometrici interessanti. Quest’ultima ha guidato la graduatoria over 40, davanti alle cesenati Gabellini (1.29’44”) e Testi (1.32’43”). La prova maschile ha parlato ancora una volta marocchino, cinque nei primi 6. Dopo un tremila metri in sordina (10’20”) si mette a tirare Hicham Abou El Abbas, spauracchio del gruppo col suo 1.02’ siglato a Piacenza, e per gli altri scende la notte. Il vantaggio per l’alfiere del Casone Noceto cresce progressivamente ed al traguardo intermedio (30’31”) ha già staccato di 20” Lyazali e Karim, primi cacciatori, ed ancor più nei confronti di Tocchio, Haoul ed Hammar. Nella seconda parte non cambia nulla e sotto lo striscione transita primo Abou El Abbas in 1.06’30”, davanti a Lyazali (a 1’50”), Karim (a 2’09”), Tocchio (a 3’27”), Haoul (a 3’48”) ed Hammar (a 4’32”). Primo romagnolo, ad appena 7 giorni dal 2.36’36” ottenuto alla maratona di Valencia, chiude Fabio Perazzini (1.12’55”), che nella graduatoria M40-45 precede Valeri e Sarno di 1’33” e 1’38”. Nel gruppo M50-55 invece la spunta il reggiano Gelosini col tempo di 1.14’15”, ai danni dei nostri Moroni (a 36”) e Visani (a 3’32”), mentre il cesenate Viroli (1.21’43”) ha messo in fila Pierli e Bressan fra gli over 60. Va in archivio un’altra edizione memorabile, con 2.169 iscritti, dei quali ben 471 agonisti, numeri da capogiro per il piccolo borgo lughese, ed anche qualificatissima, se si pensa che in 200 hanno corso in meno di 1 ora e mezza. Unico neo un treno speciale che ha costretto una trentina di atleti ad attenderne il passaggio, con aggravio cronometrico. staff
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